UNIVERSE VIRTUAL
 ART GALLERY

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U N I V E R S E   V I R T U A L   A R T   G A L L E R Y


Galleria d'Arte Virtuale


ESPOSIZIONI PERSONALI E DI GRUPPO di PITTURA, GRAFICA, SCULTURA e FOTOGRAFIA

gratuite ed attraverso selezione artistica


Direttore Artistico:  Bruno Pollacci


 [email protected]

Il pensiero della critica d'Arte Sandra Lucarelli

A PROPOSITO DI MILES DAVIS
 
Continua il viaggio nella musica dipinta, un viaggio antico,che parte dai primi decenni del novecento e va,dai danzatori di Matisse, ( "La Danza" -  1910 ),fino ai confini dei millenni futuri. 
MILES non tradisce questi intendimenti,si fa TOTEM dei suoni puri e viscerali, come se,novello Ulisse,si fosse fatto rapire dalle Sirene de' "Les demoiselles d'Avignon ".
Antichi retaggi da ombre  della sera e misteri Etruschi atavici, fanno delle note esilita' femminee,stilizzazioni,come se il suono salisse  in alto,simile a spirali di fumo,volteggiando fino alle stelle.
Visitazioni iconiche di picassiani Arlecchini, una febbre che si scatena, calda di colori ed introflessioni ,dove la tromba affonda e naufraga in sconfinamenti cromatici. 
Il "capitano" MILES guarda il suo vascello in esplorazione di isole musicali palpabili, dove si respirano profumi africani.
Giungle  di note guizzanti come cascate e sinuose come pantere.
Il segno di Kandiskji tocca le intonazioni dello Sciamano  glorificando DÈI perduti.
Sì, la Musica ha il potere della Sibilla,divinatorio e profetico,  incanta e scrive da sola la sua storia. 
Vi leggi come in un   libro aperto od un cuore offerto in comunione di forza e vigore: una esegesi di torsioni timbriche ed onde che trascinano negli abissi dello stupore.

Sandra Lucarelli

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MILES DAVIS

"Forme & Colori di un trombettista"


Pittura & Grafica


1 - 29 NOVEMBRE 2017

Mostra n° 8

Miles Davis (nato nel 1926 ad Alton, Illinois, U.S.A., e morto a Santa Monica, California, U.S.A. nel 1991) è stato uno dei più importanti ed innovativi musicisti del XX° secolo. Leggendario compositore e trombettista, è stato uno tra i massimi personaggi del jazz mondiale, anche come ideatore di nuovi stili. Ma oltre a questa sua incredibile carriera riconosciuta e celebrata a livello planetario, Davis si è dedicato anche alla pittura, realizzando molti dipinti e disegni, alcuni dei quali utilizzati anche per illustrare le copertine dei suoi dischi. Fù negli anni '50 che Miles Davis iniziò a dipingere, solo per svago, ma quando negli anni '70 visse una temporanea pausa dell'attività musicale, iniziò a curare l'attività artistica figurativa in modo più costante, facendo della pittura, specialmente alla fine della sua carriera, uno dei suoi principali canali espressivi, al pari della musica. Le sue opere furono ispirate dall'Arte Africana, ma anche da Kandinsky e da Picasso, riuscendo però a mantenere sempre una propria identità, compositivamente e cromaticamente. Nella sua autobiografia scrisse: “L’arte è come una terapia per me...”, “...e tiene la mia mente occupata con qualcosa di positivo quando non suono”.

LE RAGIONI DI QUESTO SPAZIO ESPOSITIVO VIRTUALE


Fin dalle prime avvisaglie delle "crisi economiche" degli anni '70, l'organizzazione di mostre personali e collettive "fisiche" ha comportato e comporta, almeno nel 90/95% dei casi, la richiesta di denaro per coprire le spese di gestione degli spazi espositivi (gallerie d'Arte, Associazioni Culturali, Spazi Espositivi Pubblici) creando gravi difficoltà agli artisti e non permettendo, di fatto, ai gestori degli spazi espositivi, di organizzare esposizioni con quella totale libertà di selezione che sarebbe opportuna e necessaria per mantenere livelli di qualità almeno professionali, in sintonia con i concetti di "Arte" e "Cultura". Si è quindi creato un sistema che ha favorito l'esposizione indiscriminata di operatori in grado e disposti a sostenere il "ricatto" dell'esposizione solo dietro pagamento, ma non rispondenti ai più elementari canoni di professionalità artistica, penalizzando preparati e talentuosi artisti non in grado o non disposti al pagamento. L'Artista è colui che con il suo complesso lavoro, frutto di conoscenze tecnico/artigianali e genio creativo, offre il bene primario dell'"opera d'Arte" e la sua opportunità di condivisione con il pubblico non deve essere condizionata dall'esborso di denaro (qualunque ne sia l'entità) ma solo attraverso serie e qualificate selezioni professionali, e le eventuali spese di gestione degli organizzatori e gestori di spazi espositivi devono essere coperte utilizzando fonti alternative a quelle degli artisti (sponsor pubblici e/o privati, donazioni, crowfounding, vendite promozionali a scopo, ecc.). Inoltre negli ultimi anni è andata scemando sempre più la frequentazione degli spazi espositivi (per pigrizia, superficialità, disinteresse, mancanza di rispetto e considerazione per l'operato artistico), fino a garantire solo piccoli manipoli dei soliti amichevoli frequentatori ed esclusivamente nelle poche ore del giorno inaugurale, vanificando oggettivamente tutto il lavoro creativo investito da mesi (o anni) in funzione della mostra e tutto il suo composito impegno organizzativo (incorniciatura opere grafico/pittoriche e basi per sculture, progettazione, composizione e stampa di brochure e locandine, pianificazione pubblicitaria, comunicati stampa agli organi d'informazione cartacea e web, allestimento mostra, cocktail d'inaugurazione, disallestimento, trasporto opere a/r). In conseguenza a queste problematiche l'artista è sempre più sottoposto a stress, sfiducia, delusione, demotivazione, fino ai casi più gravi di abbandono delle attività espositive e/o abbandono della stessa attività artistica, disperdendo di fatto valori e potenzialità preziose, in grado di ingentilire e qualificare l'iter esistenziale della stessa Umanità, che da sempre, grazie all'Arte, ha potuto godere vei valori assoluti del "bello", della fantasia e delle intuizioni creative dell'Uomo. Per queste ragioni è stato ritenuto necessario ed opportuno creare "UNIVERSE VIRTUAL ART GALLERY", spazio espositivo alternativo che dedica il suo "ambiente" interamente ed esclusivamente all'artista o al gruppo di artisti in mostre temporanee come quelle "fisiche", ma in modo completamente gratuito ed utilizzando lo strumento della selettività meritocratica, quindi attraverso l'identificazione di oggettivi valori di professionalità tecnica ed espressiva. In più garantendo una visibilità anche a livelli internazionali potenzialmente illimitata, grazie alla facile diffusione del link alla mostra in corso, pubblicizzabile con un semplice click su tutti i "social", nelle mailing list ed in tutti gli spazi fisici e virtuali che si desiderano utilizzare per condividere l'evento. Benvenuti e buona visita.


La Direzione