UNIVERSE VIRTUAL
 ART GALLERY

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U N I V E R S E   V I R T U A L   A R T   G A L L E R Y

Fondata il 6 Luglio 2017

da Bruno Pollacci


Direttore Artistico:  Bruno Pollacci

 [email protected]


1a GALLERIA D'ARTE VIRTUALE


no profit, dedicata esclusivamente ad

ESPOSIZIONI PERSONALI E DI GRUPPO di PITTURA, GRAFICA, SCULTURA e FOTOGRAFIA

gratuite ed attraverso selezione artistica

per la diffusione dell'Arte e della Cultura, 



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FILLIA

(Luigi Colombo)

"Futuristismi & Astrazioni"

2 Agosto - 31 Ottobre 2020

Mostra n° 34

Fillia è lo pseudonimo di Luigi Colombo, poeta e pittore futurista che nacque a Revello, in provincia di Cuneo, nel 1904. Visse una vita artistica molto intensa e variegata, ma breve, in quanto morì a Torino nel 1936, a soli 32 anni. Nel 1922 fù coautore del libretto “Poesia proletaria” e nel 1923, a Torino, costituì i “Sindacati Artistici Futuristi”, che furono promotori di una rivoluzione proletaria in chiave futurista. Nel 1928 organizzò il “Padiglione Futurista” per l'”Esposizione Internazionale di Torino”. Pubblicò la rivista “La Terra dei Vivi” e curando anche l'attività di critico e storico, fondò le pubblicazioni “La Città Futurista” (nel 1929) e “La Città Nuova” (nel 1931). Pubblicò inoltre l'importante rivista “La Nuova Architettura” e con Marinetti firmò il Manifesto dell'”Arte Sacra Futurista”. Sempre con Marinetti, nel 1931 firmò anche il Manifesto de “La Cucina Futurista” ed espose alla “Quadriennale” di Roma. Nel 1933, eseguì, con Enrico Prampolini, il grande mosaico futurista “Le comunicazioni”, nei locali della torre del “Palazzo delle Poste”, a La Spezia. Fu un pittore attento alle avanguardie del tempo. Le sue prime opere furono d'impostazione astratta, per poi arrivare ad una figurazione dalla particolare concezione futurista. In questa mostra sono state selezionate alcune tra le sue più importanti opere.

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LE RAGIONI DI QUESTO SPAZIO ESPOSITIVO VIRTUALE


Fin dalle prime avvisaglie delle "crisi economiche" degli anni '70, l'organizzazione di mostre personali e collettive "fisiche" ha comportato e comporta, almeno nel 90/95% dei casi, la richiesta di denaro per coprire le spese di gestione degli spazi espositivi (gallerie d'Arte, Associazioni Culturali, Spazi Espositivi Pubblici) creando gravi difficoltà agli artisti e non permettendo, di fatto, ai gestori degli spazi espositivi, di organizzare esposizioni con quella totale libertà di selezione che sarebbe opportuna e necessaria per mantenere livelli di qualità almeno professionali, in sintonia con i concetti di "Arte" e "Cultura". Si è quindi creato un sistema che ha favorito l'esposizione indiscriminata di operatori in grado e disposti a sostenere il "ricatto" dell'esposizione solo dietro pagamento, ma non rispondenti ai più elementari canoni di professionalità artistica, penalizzando preparati e talentuosi artisti non in grado o non disposti al pagamento. L'Artista è colui che con il suo complesso lavoro, frutto di conoscenze tecnico/artigianali e genio creativo, offre il bene primario dell'"opera d'Arte" e la sua opportunità di condivisione con il pubblico non deve essere condizionata dall'esborso di denaro (qualunque ne sia l'entità) ma solo attraverso serie e qualificate selezioni professionali, e le eventuali spese di gestione degli organizzatori e gestori di spazi espositivi devono essere coperte utilizzando fonti alternative a quelle degli artisti (sponsor pubblici e/o privati, donazioni, crowfounding, vendite promozionali a scopo, ecc.). Inoltre negli ultimi anni è andata scemando sempre più la frequentazione degli spazi espositivi (per pigrizia, superficialità, disinteresse, mancanza di rispetto e considerazione per l'operato artistico), fino a garantire solo piccoli manipoli dei soliti amichevoli frequentatori ed esclusivamente nelle poche ore del giorno inaugurale, vanificando oggettivamente tutto il lavoro creativo investito da mesi (o anni) in funzione della mostra e tutto il suo composito impegno organizzativo (incorniciatura opere grafico/pittoriche e basi per sculture, progettazione, composizione e stampa di brochure e locandine, pianificazione pubblicitaria, comunicati stampa agli organi d'informazione cartacea e web, allestimento mostra, cocktail d'inaugurazione, disallestimento, trasporto opere a/r). In conseguenza a queste problematiche l'artista è sempre più sottoposto a stress, sfiducia, delusione, demotivazione, fino ai casi più gravi di abbandono delle attività espositive e/o abbandono della stessa attività artistica, disperdendo di fatto valori e potenzialità preziose, in grado di ingentilire e qualificare l'iter esistenziale della stessa Umanità, che da sempre, grazie all'Arte, ha potuto godere vei valori assoluti del "bello", della fantasia e delle intuizioni creative dell'Uomo. Per queste ragioni è stato ritenuto necessario ed opportuno creare "UNIVERSE VIRTUAL ART GALLERY", spazio espositivo alternativo che dedica il suo "ambiente" interamente ed esclusivamente all'artista o al gruppo di artisti in mostre temporanee come quelle "fisiche", ma in modo completamente gratuito ed utilizzando lo strumento della selettività meritocratica, quindi attraverso l'identificazione di oggettivi valori di professionalità tecnica ed espressiva. In più garantendo una visibilità anche a livelli internazionali potenzialmente illimitata, grazie alla facile diffusione del link alla mostra in corso, pubblicizzabile con un semplice click su tutti i "social", nelle mailing list ed in tutti gli spazi fisici e virtuali che si desiderano utilizzare per condividere l'evento. Benvenuti e buona visita.


Il Direttore

Bruno Pollacci